La trasposizione del disegno preparatorio

Descrizione

Per l’opera di Trevi non sono stati rintracciati cartoni o disegni preparatori che ci consentano di apprezzare la genesi compositiva dell’opera; fondamentale, dunque, è stata l’osservazione diretta di tutta la superficie pittorica e le indagini non distruttive eseguite dai gruppi operativi dell’Università di Perugia impiegando strumentazione portatile per la fluorescenza a raggi X (XRF) e la spettroscopia FT-IR a fibre ottiche nonché l’ indagine in riflettografia infrarossa, eseguita autonomamente con telecamera Micro IR 10 della R & C Scientifica, che ha consentito di evidenziare ulteriormente le fasi preparatorie del dipinto e di raccogliere utili dati sullo stato di conservazione. Si è così constatato che ad una elaborata fase di impostazione del disegno sull’intonaco corrisponde una scarsa precisione esecutiva. Infatti le tracce delle trasposizioni, prevalentemente a spolvero, più che per l’esecuzione del disegno preparatorio sembrano essere state utilizzate come guida diretta alla stesura pittorica