Restauro conservativo ed estetico e analisi diagnostiche
DescrizioneSi è concluso nel mese di febbraio 2009 il restauro dei monumenti sepolcrali della cappella della Sindone, colpita nella notte tra l’11 e 12 aprile 1997 da un incendio provocato da corto circuito e danneggiata pesantemente. I tre sepolcri funebri, inseriti alla base della cappella guariniana in epoca ottocentesca per volere di Carlo Alberto in omaggio dei propri antenati, sono dedicati a Carlo Emanuele I, Amedeo VIII ed Emanuele Filiberto. Proprio quest’ultimo nel 1578, quando elesse Torino capitale del suo regno trasportò la sacra reliquia della Sindone in città. Il restauro è stato preceduto da campagna fotografica, riprese laser scanner e indagini conoscitive e diagnostiche: analisi del degrado, studio della tecnica di costruzione e dell’assemblaggio del monumento, indagini video-endoscopiche e chimiche, prove meccaniche di resistenza dei materiali, rilievo dei frammenti da ricollocare e quadro fessurativo. Si è poi proceduti con la pulitura del materiale lapideo, la catalogazione e individuazione degli elementi mancanti, la pulitura e riassemblaggio dei frammenti in laboratorio, il fissaggio, stuccatura e consolidamento del materiale lapideo, la ricostruzione delle parti mancanti. La ripresentazione estetica è stata realizzata con colori ad acquarello. Il restauro della cappella della Sindone è il secondo importante cantiere della CooBec nella città di Torino dopo il restauro tra 2004 e 2006 della villa della Regina.