Positano, Chiesa di S. Maria Assunta e villa romana

La COO.BE.C., dall'inizio del 2015, unitamente alle imprese Brigante-Engineering srl e POMPA srl, è impegnata nei lavori di restauro di vari ambienti appartenenti al complesso della Chiesa di S.Maria Assunta in Positano, finanziati dai fondi FESR 2007 - 2013 della Regione Campania. L'intervento sta riguardando oltre l'attuale edificio di culto, vani medievali (cripte superiore e inferiore) e corridoi reimpiegati nel tempo come cimitero abbaziale, anche altri ambienti riconducibili al I sec. d.C., emersi già negli scavi del 2000, e facenti parti di una Villa romana distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. In uno questi è emersa una parete affrescata in perfetto IV stile pompeiano dalle tipiche architetture illusionistiche, improbabili, puramente decorative. Gli scavi in questo ambiente stanno proseguendo insieme all'attività di restauro e portando alle luce nuove sensazionali scoperte. 



19/07/2015 - visita guidata e presentazione risultati in "Architetture Ingannevoli"

05/09/2015 - aggiornamento Rainews delle scoperte in corso 

10/03/2016 - viene realizzato un sito internet dedicato alla Villa Romana

8/06/2016 - aggiornamenti sullo storico NATIONAL GEOGRAPHIC (Italia)

16/01/2017 - Archaeology Award 2016: premio al progetto di restauro della Villa Romana a Positano



Nel mese di maggio di quest'anno la Soprintendenza Archeologica della Campania ha ripreso le indagini archeologiche sotto la cripta della chiesa. Sin dall'inizio degli scavi sono emersi almeno altri due ambienti della villa e si è approfondita l’indagine nell’ambiente principale, scoprendo altre porzioni della parete affrescata. L'affresco venuto alla luce è in buono stato di conservazione e di grande qualità esecutiva. Sotto la zona superiore, che presenta una fastosa scenografia architettonica su fondo azzurro con amorini che dispiegano un grande drappo verde decorato con figure in stucco, comincia a emergere la zona mediana: al centro, sotto un tetto ligneo in prospettiva sono due pavoni affrontati posti su una ghirlanda frondosa. Ai lati si diparte una raffinata ghirlanda con pampini, foglie e grappoli d’uva su cui poggia una capretta; al di sotto è un lembo di tappeto su fondo giallo. Estremamente elegante è anche la decorazione che chiude ad ovest l’ambiente, con motivi vegetali alternati a coppie di cigni affiancati. I colori sono densi e brillanti, la gamma cromatica va dall’azzurro al verde, al rosso e al giallo. La qualità artistica dell’affresco è indiscutibile, come pure l’originalità rispetto alle produzioni pompeiane. Si può forse pensare a una ‘bottega’ locale attiva nel I secolo d.C., molto attenta ai particolari, alla ricchezza degli apparati e alla varietà cromatica. Il 19 luglio u.s. alle 21, alla presenza delle autorità locali, la Direzione Lavori unitamente alla Soprintendenza ha presentato pubblicamente i primi risultati dei lavori tuttora in corso, aprendo le porte di questi tesori ipogei a tutta la popolazione.