Offriamo consulenza, collaborazione e partenariato in progetti per la tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale. Da sempre infatti, parallelamente al restauro, svolgiamo attività conoscitive, di ricerca e sperimentazione su nuove metodologie e prodotti innovativi applicabili ai beni culturali, collaborando o partecipando in progetti con Istituti universitari, istituzioni pubblico — private ed  Enti nazionali di ricerca (ad es.  CNR ed  ENEA). Ne citiamo di seguito qualcuno tra i più recenti: 

_2002: collaborazione con l’ENEA di Bologna per la sperimentazione del sistema multispettrale MUSIS 2000, utile al rilevamento su superfici dipinte del disegno preparatorio o di ripensamenti in fase esecutiva da parte dell’autore. MUSIS 2000 fu testato sul crocifisso di San Damiano ai tempi presso il nostro laboratorio e sugli affreschi della Camera Pinta nella Rocca Albornoziana di Spoleto;

_ 2008: su incarico di Fondazione Barrè de la Maza, Arcivescovado e Capitolo della Cattedrale di  Santiago de Compostela (Spagna, Galizia), partecipazione e coordinamento di un’equipe multidisciplinare d’imprese, per  studi preliminari finalizzati all’implementazione del piano di manutenzione preventiva ed al progetto di restauro del Portico de La Gloria.

_2008: partenariato europeo nel progetto EFFACEUR, finalizzato alla sperimentazione di un prodotto innovativo antigraffito su superfici di beni culturali. Il prodotto venne da noi testato sulle superfici lapidee interne della Torre di Pisa e sulla facciata della Chiesa di S.Maria del Carmine a Terni; 

_2010 – 2011: partner con l’Università di Roma Tre nella redazione di linee guida e progetti di restauro di pavimentazioni musive e superfici dipinte del complesso di Villa Silin (Libia), di alcune tombe paleocristiane della Tripolitania e di resti di edifici d’epoca romana in Cirenaica. 

_ 2004 –  2010: partecipazione con altri istituti pubblici ed imprese private (Università di Perugia, ISRIM di Terni, RPA  e Consorzio Protecno di Perugia) a diversi progetti pilota dell’APQ 2004 – 2007 della Regione Umbria, linea “Tutela e la prevenzione dei Beni Culturali“, finalizzati alla definizione di protocolli operativi e formativi per la gestione dell’emergenza in calamità naturali:  A5F – Progettazione e prototipazione di contenitori speciali, a sistema modulare, per il trasporto e la movimentazione di beni mobili; A2S  –  Attivazione di una filiera diagnostica-primo intervento-ricovero monitoratoA3S – Sperimentazione di prodotti innovativi per il pronto intervento e la messa in sicurezza di opere d’arte.

_ 2017: per conto dell’Associazione di Diagnostica per i Beni Culturali di Spoleto, abbiamo partecipato alla messa in sicurezza, alla catalogazione ed al trasferimento di opere mobili ricoverate nei depositi approntati in Umbria nei sismi del ’79 e del ’97, trasferendoli al nuovo Centro Operativo Regionale per i Beni culturali di S.Chiodo di Spoleto. 

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